Escursione a Omalos

Altopiano di Omalòs

Un itinerario che vi porterà attraverso la zona degli agrumeti della parte occidentale di Creta; poi, salendo, sulle colline settentrionali della catena dei Lefkà Òri (Montagne Bianche); per arrivare, infine, sull'altopiano di Omalòs e all'entrata delle famose gole di Samarià. L'itinerario del ritorno che proponiamo, è sempre attraverso le colline, ma segue un altro percorso.

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Orange grove and the White Mountains

Gli aranci crescono a Creta sin dall'epoca del dominio veneziano, ma la loro coltivazione si è di molto intensificata negli ultimi decenni, fino ad arrivare a coprire un vasto tratto dei caldi fondivalle del nord-ovest di Creta.

Le economie di villaggi come Alikianòs e Furnès sono quasi interamente dipendenti dalla coltivazione degli agrumeti. Nonostante questi producano frutti anche nei mesi estivi, il principale periodo di raccolta è durante l'inverno.

Gli agrumi fioriscono in primavera; quindi, se, in questa stagione, guidate con i finestrini abbassati lungo una strada che attraversa agrumeti, sarete sommersi dall'intenso profumo dei loro fiori.

 

The village of Lakki

Làkki è l'ultimo paese sulla strada per Omalòs. Ci sono alcuni caffè ed un paio di taverne. Il panorama delle montagne è decisamente bello. La maggior parte degli abitanti sono pastori.

 

The road to Omalos in the summer

Uscendo da Làkki (o Làki - sembra che ci siano due modi di scrivere questo toponimo), la strada continua salendo, lasciando gli oliveti ed entrando in un ambiente di vegetazione subalpina, con cipressi e querce soprattutto. Noterete anche che questa vegetazione “torna indietro nel tempo”: a causa dell'altitudine, piante che hanno già fiorito più in basso, qui più in alto stanno solo cominciando il periodo di fioritura.

The road to Omalos in the winter

In giorni in cui l'atmosfera è nitida, alcuni tratti di strada vi possono regalare panorami mozzafiato della costa nord, con una vista che spazia dalla penisola di Akrotìri e Chanià, fino alle penisole di Rodopù e Gramvùssa.
Se desiderate fermarvi per ammirare il panorama e scattare qualche fotografia, accertatevi di farlo in un posto sicuro.

 

The plateau of Omalos seen from a mountain top

L'altopiano di Omalòs è il più esteso e più famoso degli altopiani della parte occidentale di Creta. È pressappoco circolare e piano, ad un'altitudine di circa 1100 m slm. Grazie al materiale alluvionale fertile, era (ed in buona parte ancora è) usato per la coltivazione di verdure, ortaggi, frutta e cereali che richiedono un clima più temperato - come mele e patate - e che non crescerebbero bene nei terreni a livello del mare, dove il clima è troppo caldo. L'altopiano è anche importante come stazione di mezza via nei periodi di transumanza degli ovicaprini che, in primavera, si spostano dai pascoli invernali, che si trovano più in basso, alle Madàres (la parte più alta delle Montagne Bianche) e, in autunno, fanno il percorso inverso. A causa del freddo e della grande quantità di neve che cade in inverno, sull'altopiano non ci sono paesi o insediamenti permanenti, ma solo case per l'estate, usate dagli abitanti di Làkki e di Aghìa Irìni.

Arriving  in Omalos
A hotel and taverna in Omalos

Ovviamente, oggi, ci sono sia una strada che l'elettricità e alcune famiglie ci vivono tutto l'anno, per gestire i pochi hotel e taverne. Nati per accogliere i turisti di passaggio verso le gole di Samarià, negli ultimi dieci anni, sono usati per soddisfare le necessità della crescente domanda proveniente dal turismo invernale locale. Infatti, l'altopiano è diventato una meta molto popolare per i weekend invernali degli abitanti delle città costiere, i quali, così, possono godere di una passeggiata nella neve (seguito da un lungo pasto in uno degli ottimi ristoranti). Per le persone più amanti dell'avventura, l'altopiano costituisce anche un buon punto di partenza per passeggiate più lunghe, verso Kallèrghi ed oltre, o verso la cima dei monti Ghìnghilos e Psilàfi.

The house of Hadzimihalis Giannaris

Guardando alla storia, l'altopiano di Omalòs è anche stato usato come rifugio, durante le insurrezioni contro i Turchi. Potete ancora vedere il “castello” del famoso comandante Chatzimichàlis Ghiànnaris, uno dei più grandi capi degli insorti del 19° secolo; il “castello” si trova all'entrata nord dell'altopiano, su un piccolo promontorio, accanto alla cappella di Àghios Panteleìmon (il comandante l'aveva costruita come ringraziamento al santo, per averlo aiutato a salvarsi, quando si trovava imprigionato in una prigione turca).

 

Tourists at Xyloskalo in summertime
Car park at the entrance of the gorge of Samaria

Al limite sud dell'altopiano, la strada sale leggermente, fino ad arrivare ad un'altitudine di 1230 m slm; a questa estremità, l'altopiano cade a strapiombo nelle gole di Samarià. Questa zona si chiama Xilòskalo. Il toponimo deriva dalle due parole che lo formano: xìlo, cioè legno e skàla, cioè - ovviamente - scala; quindi, scala di legno. Questo nome è dovuto al fatto che, in passato, gli abitanti della zona, avevano costruito una sorta di scala di legno appunto (gradoni fatti con tronchi d'albero, scavando un passaggio nella roccia), in modo da entrare ed uscire più facilmente dalla gola. La sua entrata, infatti, è così ripida che avrebbe dovuto essere scalata.

Tourists at Xyloskalo in summertime
Tourists at Xyloskalo in summertime

A causa dei numerosi visitatori tra maggio ed ottobre (circa 250mila all'anno), l'area all'entrata della gola è stata appositamente attrezzata: grande parcheggio per pullman ed auto, caffè e snack bar con toilette e souvenir, centro visitatori (che non ho mai visto aperto), stazione guardiaparchi e biglietteria. Può essere decisamente affollato la mattina; quindi, se volete godervi il panorama con più tranquillità, potrebbe essere una buona idea quella di continuare in auto per altri 200 m (o camminare dal parcheggio) e andare al punto dove la strada realmente termina e dove troverete un caffè-bar. Dalla sua terrazza, potrete ammirare un panorama mozzafiato delle gole di Samarià, ma anche delle montagne circostanti.

Xyloskalo
Xyloskalo in winter

 

Tulipa saxatilis
Asphodels

L'altopiano di Omalòs, soprattutto in primavera e agli inizi dell'estate, attrae anche molti appassionati di fiori e botanica in generale. Tra i fiori di particolare interesse possiamo enumerare i seguenti: Anemone coronaria, Tulipa saxatilis (anche conosciuta come Tulipa bakeri), Muscari comosum, Anchusa hybrida, Anchusa italica, Anthemis altissima, Asphodelus ramosus, Gagea chrysantha, Gladiolus italicus, Ranunculus arvensis, R. ficaria, R. gracilis, R. paludosus, R. sprunerianus, Verbascum macrurum e Vicia tenuifolia (Berberis in estate). Ci sono anche peri selvatici (Pyrus spinosa) e piante endemiche rare, come la Zelkova abelicea.

Leggermente più in alto, non poco distante dall'altitudine a cui la neve si scioglie, potete trovare il Crocus sieberi (endemico) e la Scilla nana (che spesso si nasconde tra o vicino ai cespugli di Berberis).

 

 

 

Map of the excursion to Omalos

L’itinerario comincia ad ovest di Chanià. Se state percorrendo la strada nazionale (National Road), utilizzate l’uscita più ad ovest della città di Chanià - dove, del resto, c’è l’indicazione per Omalòs. Se, invece, venite dalla città, uscitene, sempre con direzione ovest e girate per Omalòs al ponte di Kladissòs, dove del resto, l’indicazione è decisamente chiara. Da questo punto, la strada si dirige verso sud, verso quelli che potremmo definire i sobborghi di Chanià, mentre il paesaggio si farà sempre più rurale da Agià in poi.

Junction to Omalos and Sougia

Dopo circa 8 Km, raggiungerete un incrocio con molte indicazioni (vd. foto a lato). Se girate a destra, andate verso Sùghia, passando per Alikianòs. Il percorso che descriviamo qui, ritorna da questa via. Per il momento, però, continuate dritti, verso Furnès e Omalòs. Guiderete tra gli agrumeti e poi, a Furnès, passata una grande chiesa sulla sinistra, troverete l'indicazione per Làkki e Omalòs (ponete attenzione: dovete girare a destra piuttosto bruscamente).

Seguendo questa strada, in breve comincerete a salire attraverso oliveti e, dopo 10 Km da Furnès, arriverete al pittoresco villaggio di Làkki. Attraversate il paese. In effetti, ci sono alcune curve; ma, in realtà, la strada è solo una; quindi non potete proprio perdervi!

Dopo 12 Km, oltrepassarete un passo e scenderete verso l'altopiano di Omalòs.

Arriving in Omalos

La strada è in direzione sud. Dopo circa 1 Km, arriverete ai primi due hotel-taverne: alla vostra sinistra “To Exàri” e alla vostra destra “Nèos Omalòs”. Entrambi sono aperti tutto l'anno e offrono cibo eccellente e camere comode. Continuate per altri 3 Km (oltrepassando un bivio con segnaletica per Sùghia) e arriverete alla fine della strada, cioè a Xilòskalo, che è anche l'entrata delle gole di Samarià. A dire la verità, potete continuare per altri 200 m ed arrivare al punto in cui la strada realmente termina, proprio di fronte ad un grande edificio in pietra, che è sia un bar che una taverna e che offre una meravigliosa vista sia delle gole di Samarià, sia del monte Ghìnghilos.

Per la strada del ritorno, seguite il percorso dell'andata per poco più di 1 Km, fino al bivio per Sùghia (sulla sinistra, venendo da Xilòskalo). La strada, adesso, segue il limite sud dell'altopiano di Omalòs. Oltrepassate un laghetto (senz'acqua a metà estate, probabilmente ghiacciato in inverno) ed alcune case in pietra. Poco prima dello specchio d'acqua, la strada si dirama in due e, quindi, potete continuare sia da una parte del laghetto, sia dall'altra; ma è meglio tenere la sinistra. Dopo un altro chilometro, arriverete al limite sud-occidentale dell'altopiano, dove una strada larga ed in buone condizioni sale leggermente, prima di scendere e serpeggiare attraverso il bosco di Pètras Selì (poco più di 10 Km dopo aver lasciato l'altopiano di Omalòs).

Wind farm of Petras Seli

Noterete un parco eolico con 18 turbine eoliche, il cui impianto è del 2007. Pètras Selì - un posto spesso ventoso - costituisce lo spartiacque tra il nord ed il sud dell'isola: guardando verso nord, avrete un'ottima vista della costa nord e di Chanià; mentre, guardando verso sud, potrete ammirare la valle di Aghìa Irìni verso Sùghia e il mar Libico.

Chestnut trees along the road

Potete, ora, ritornare a Chanià (38 Km), seguendo una strada ben tenuta che vi porterà attraverso boschi di castagni ed oliveti, prima di riscendere quasi a livello del mare, dove ritroverete gli agrumeti. Dopo Alikianòs, oltrepasserete uno stretto ponte e tornerete all'incrocio con la strada per Omalòs. La strada statale (National Road) è distante altri 8 Km.

The Samaria Experience - back to the roots of Cretan traditions
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Crete photo of the day
Crete Photo of the Day